Nuova giovane artista all’interno del DAF International Program, Subin Cho arriva alla sua prima commissione all’interno del programma internazionale dopo il recente riconoscimento ottenuto al 28th International Solo-Dance-Theater Festival Stuttgart, dove ha ricevuto il 1st Prize Choreography, il Residency Prize “Bridges over the Waves” e il DAF International Award per il suo lavoro “Fragile”. Abbiamo avuto modo di conoscere progressivamente il suo percorso, riconoscendo in lei un’artista dotata di una percezione assolutamente individuale e personale del movimento: uno sguardo preciso, sensibile e non convenzionale, capace di trasformare il corpo in una materia viva di osservazione, ascolto e costruzione poetica. Questa prima creazione originale la porta ora in studio con i danzatori del programma internazionale, aprendo un nuovo spazio di ricerca all’interno della stagione DAF.
Le residenze coreografiche del DAF si configurano come veri e propri laboratori cognitivi, in cui la danza supera la dimensione della pratica fisica per diventare campo di indagine, strumento di osservazione e dispositivo di costruzione del pensiero. Il processo creativo si sviluppa come un sistema di ricerca, capace di generare meccanismi originali e di attivare un dialogo reale tra artista e danzatori, in cui l’esperienza non è mai lineare, ma costantemente rinegoziata. Ogni stagione si presenta come un esperimento percettivo: un intreccio di traiettorie che si incontrano, si trasformano e si riscrivono, aprendo continuamente nuovi campi di possibilità. In questo spazio, la danza assume il valore di un linguaggio della conoscenza, entrando in risonanza con le tensioni più profonde della cultura contemporanea.


